Primi a Grutti ad attivare la lavorazione ed il commercio della porchetta.
La Storia della Porchetta di Grutti nasce già da quando si cuoceva la porchetta e la gente del paese accorreva con dei tegamini per ricevere un po’ di grasso di maiale, usato per cucinare minestre o creare condimento.
Agli inizi, Benedetti Valeriano, vendeva porchetta con una cassa di legno trainata da un asino; inoltre era solito recarsi in bicicletta a Viterbo per l’acquisto del sale migliore, una trasferta, che durava diversi giorni e che lo costringeva a trascorrere la notte, nei conventi che incontrava lungo il suo cammino.
Allora, la porchetta era un prodotto ricercatissimo perché non esistevano ancora i mercati e quindi le occasioni per acquistare il prodotto erano poche.
Solo negli anni ’60 iniziarono i primi mercati e Valeriano cominciò a vendere porchetta nei mercati più famosi del lunedì e martedì, nelle località di Marsciano e Perugia, in cui si radunavano per l’occasione, commercianti di tutto il centro Italia.
Negli anni ’70 si iniziò ad utilizzare i primi auto negozi per la vendita della porchetta.

La porchetta di Benedetti era presente ovunque ci fosse un’occasione speciale e mercati rinomati; la fiera dei morti a Perugia, le fiere di Foligno, la fiera di San Valentino a Terni e l’estate anche i mercati al lago di Bolsena.
Negli anni, subentrò nell’azienda familiare, il figlio di Valeriano, Mauro e con lui si registrò una notevole crescita dell’attività produttiva.

Da qui in avanti, con la diversificazione della distribuzione dei prodotti, unita ad una costante passione ed impegno da parte di Mauro e Luca, l’azienda tocca cifra mai raggiunte prima, fino a contare circa 1000 porchette in un anno, lavorate, cotte e vendute.